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27 dicembre 2018

SEMINARIO: I SEGNI DI GRECITÀ CALABRESE E LA CONSERVAZIONE DI UN’IDENTITÀ CULTURALE


Sabato 29 Dicembre 2018 alle ore 17.00 
nell'ambito del Corso di Lingua Greca

 Matthènno ce platèggo to greco tis kalavria 
(Imparo e parlo il greco di Calabria) 

promosso e organizzato dalle Associazioni: 
Eureka/Biblioteca Auxesia e Palèo Cosmo 
con il patrocinio gratuito del Comune di Motta San Giovanni, 
si terrà il seminario incentrato a tracciare un quadro culturale ed etnoantropologico 
della cultura Grecofona in Calabria Ionica. 

Il Seminario dal titolo: 

I SEGNI DI GRECITÀ CALABRESE 
E LA CONSERVAZIONE DI UN’IDENTITÀ CULTURALE
sarà anche occasione per condividere conoscenza e l'esperienza di studio, ricerca, conservazione e valorizzazione svolta da
 FILI TRAME INTRECCI LAB - AREA GRECANICA 
con sede nel territorio comunale.


APPUNTAMENTO ALLE ORE 17.00 PRESSO IL CENTRO TURISTICO DI ACCOGLIENZA PORTA D'ACCESSO AREA GRECANICA 
VIA G. GARIBALDI - PROL. VIA DELLA SAITTA 


LAZZARO - MOTTA SAN GIOVANNI (RC)


Porta d'Accesso all'Area Grecanica Lazzaro di Motta San Giovanni 
durante il seminario a cura di Vincenza Triolo
Conservatore dei Beni Arch. ed Amb. 
Dir. e Blogger Fili Trame e Intrecci 

Porta d'Accesso all'Area Grecanica Lazzaro di Motta San Giovanni 
durante il seminario a cura di Vincenza Triolo
Conservatore dei Beni Arch. ed Amb. Dir. e Blogger Fili Trame e Intrecci. 
Conversazione con  Francesco Riggio dell'Azienda AgriRiggio 
alla presenza del Presidente di Associazione EureKa, Verduci S. 

(Francesco durante l'incontro ha raccontato la propria esperienza 
e quella della famiglia nell'ambito della valorizzazione 
dell'enogastronomia dei Greci di Calabria 
e del concorso per le famiglie e le scuole di Archeogastronomia 
promosso dalla propria Azienda con altre realtà del settore) 


ATTI DEL CONVEGNO 








ATTI DEL CONVEGNO PDF DEL CONTRIBUTO 
COLLEGANDOSI AL SEGUENTE LINK:  


13 settembre 2016

TERRITORIO SAPERI & SAPORI "ALLE PENDICI DEL CASTELLO RUFFO: Archeologia, Storia, Architettura, Arte, Musica, Profumi e Sapori della Vallata dell'Amendolea". MERCOLEDI 14 SETTEMBRE 2016 ALLE ORE 16 AD AMENDOLEA DI CONDOFURI (RC) PRESSO EX SCUOLA ELEMENTARE



TERRITORIO SAPERI & SAPORI

"ALLE PENDICI DEL CASTELLO RUFFO: 
ARCHEOLOGIA, STORIA,
 ARCHITETTURA, ARTE, 
MUSICA, PROFUMI E SAPORI 
DELLA VALLATA DELL'AMENDOLEA"
L'evento è stato organizzato per far conoscere e riscoprire, promuovere e valorizzare le risorse naturali e culturali del territorio condofurese, le metodologie d'indagini e le prospettive di ricerca per la Carta Archeologica del territorio di Condofuri con l'intervento conoscitivo di Archeopros snc. L'evento si concluderà con la "Tavola Rotonda" dal titolo: 
"Reti Istituzionali e Associative per la Tutela e la Valorizzazione delle Risorse Naturali e Culturali dell'Area Grecanica e 
della Città Metropolitana di Reggio Calabria" 
con la partecipazione di: Giuseppe Bombino, Presidente Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte;  Rossella Agostino, Direttore del Museo e Parco Archeologico Locri e Kaulon - Polo Museale della Calabria; Fabrizio Sudano, Funzionario Archeologo, Responsabile per il Territorio Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Citta'  Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia; Santo Monorchio, Presidente Associazione dei Comuni dell’Area Grecanica; Giulia Naimo, Vicesindaco del Comune di Condofuri, Assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione, Pari Opportunità, Politiche per la Famiglia, Servizi Sanitari, Igiene Pubblica; Salvatore Mafrici, Sindaco di Condofuri – Consigliere  Città  Metropolitana  di  Reggio  Calabria e Maria Maddalena Sica, Archeologa. Dopo le conclusioni e il dibattito tutti i presenti saranno salutati con una piccola degustazione di prodotti tipici del territorio. 





28 novembre 2015

INAUGURAZIONE DEL Museo della Civiltà Contadina dell'Area Grecanica di Bova Marina (RC) E PRESENTAZIONE DELLA GUIDA DI ARTEMIS

 MANI CHE LAVORANO
Percorsi nell'artigianato grecanico


Fig. 1 _ Convegno Inaugurazione del Museo della Civiltà Contadina dell'Area Grecanica
di Bova Marina e presentazione della guida edita Artemis:
"MANI CHE LAVORANO. Percorsi nell'artigianato grecanico" 


Il 28 Novembre 2015, si è svolta l'inaugurazione del Museo della Civiltà Contadina dell'Area Grecanica di Bova Marina, presso L'Istituto Ellenofono dello stesso comune. A finanziare il nuovo allestimento è stato l'Assessorato alle Minoranze Linguistiche della Provincia di Reggio Calabria che, grazie all'associazione culturale Fidia, ha portato a termine, dopo più di un anno di lavori e di ricerche, il progetto dal titolo: "Il restauro del Museo della Civiltà Contadina dell'Area Grecanica di Bova Marina". Le attività previste dal progetto sono state numerose ed hanno coinvolto la Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio della Calabria e gli Sportelli Linguistici della Provincia di Reggio Calabria.


Fig. 2 _ Visita sala espositiva con nuovo allestimento del
Museo della Civiltà Contadina dell'Area Grecanica di Bova Marina


Nel corso dell'inaugurazione, inoltre, è stata presentata la guida dal titolo: "MANI CHE LAVORANO. Percorsi nell'artigianato grecanico", edita da Artemis e curata dal dr. Pasquale Faenza Storico dell'Arte e Conservatore dei Beni Culturali, pertinente le realtà artigianali che oggi operano nel recupero della tradizione greco - calabra. Lo scopo della guida è quello di sfruttare un serbatoio culturale e turistico già acquisito; e di far conoscere, attraverso un viaggio nel territorio ionico meridionale calabrese, l'artigianato grecanico, attività che insieme alla musica, all'agricoltura e all'enogastronomia, perpetuano le antiche radici greche di una piccola minoranza linguistica conservatasi nel territorio provinciale di Reggio Calabria.

Fig. 3 _  guida:
 "MANI CHE LAVORANO. Percorsi nell'artigianato grecanico"

Nella guida un confronto tra i manufatti dell'artigianato grecanico del passato custoditi nei musei etnografici presenti nel territorio dell'Area Grecanica e l'odierna produzione, che si manifesta con continue sperimentazioni e ricerche, senza perdere il legame con il proprio passato storico greco - bizantino. Il testo è un veicolo per dare visibilità alla cultura grecanica, al territorio e a quanti valorizzano la sua identità attraverso la ricerca e il lavoro artigianale.

Fig. 4 _  guida:
 ISPIRAZIONI GRECANICHE
    Un Viaggio nelle grecità calabrese con gli artigiani della tradizione


Nelle guide pubblicate dall'Assessorato alle Minoranze Linguistiche della Provincia di Reggio Calabria:

1) MANI CHE LAVORANO. 
   Percorsi nell'artigianato grecanico

2) ISPIRAZIONI GRECANICHE. 
    Un Viaggio nelle grecità calabrese con gli artigiani della tradizione 

il testo, dal titolo: "I fili della storia", racconta della nostra realtà artigianale Fili Trame e Intrecci, frutto dell'incontro della cultura tessile mottese con quella della vallata dell'Amendolea. 
Il dr. Pasquale Faenza, dopo averci fatto visitata a Motta San Giovanni e raccolto dati con attenta criticità ha saputo cogliere  e descrivere tecniche artigianali antichissime che si tramandano ancora nella famiglia Triolo - Zindato, cogliendone anche l'essenza spirituale e familiare che si racchiude in ogni  prodotto artigianale realizzato.


Fig. 5 
 I fili della storia
Fili trame e intrecci realtà artigianale a Motta San Giovanni (RC)
della famiglia Triolo - Zindato




18 gennaio 2015

IL 2015 SI APRE CON UN CONVEGNO DAL TITOLO: "VIAGGIO NELLE TRADIZIONI LOCALI ..."


Fig. 1 _ Invito convegno  Viaggio nelle tradizioni locali...

L’ 11 gennaio 2015 presso i locali dell'A  Ricevimenti dell'Accademia (ex ritrovo Mirage) a Lazzaro di Motta San Giovanni (RC),  si è svolto il convegno dal titolo: “Viaggio nelle tradizioni locali”, organizzato dall’Associazione EureKa e dalla Biblioteca Auxesia nel corso della serata è stato presentato il volume del Cav. Rocco Giuseppe Tassone, tra i maggiori studiosi calabresi del dialetto e delle tradizioni, “E jeu no’ mi movu di cca’ si Maria la grazia no’ mi fa’ viaggio etnografico-glottologico tra preghiere e canti religiosi in Calabria”, ed. Premio “Umanità, Fede e Cultura” Gioia Tauro 2007, un viaggio etnografico-glottologico tra preghiere e canti religiosi in Calabria. Il dr. Saverio Verduci, storico e giornalista ha presentato un lavoro di ricerca condotto negli anni passati dai giovani del servizio civile della Biblioteca sui cognomi diffusi nelle zone di Lazzaro e Motta San Giovanni e sulle tradizioni nuziali del territorio, argomento che è stato ripreso dalla lettura di un contratto matrimoniale risalente al metà del XX secolo ad opera dell'attore professionista Antonio Caracciolo, formatosi professionalmente presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, che lavora in teatro facendo parte della compagnia dei giovani del Teatro della Tosse di Genova; e che ha lavorato con molti Maestri teatrali, tra i più importanti vanno ricordati: Vittorio Gassman, Paolo Terni, Massimo Foschi, Paolo Ferrero, Franco Branciaroli, Alessandro Haber e numerosi altri.

Fig. 2 _ Locali dell'A  Ricevimenti dell'Accademia (ex ritrovo Mirage)_
 Lazzaro di Motta San Giovanni (RC)
convegno dal titolo: “Viaggio nelle tradizioni locali
L'intervento dal titolo: "Memorie sulle tradizioni locali" è stata invece trattata dalla dr.ssa Vincenza Triolo, con particolare riguardo alle attività inerenti la filatura e tessitura e agli antichi telai in Calabria, nell'Area Grecanica e a Motta San Giovanni, laureata in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali e in Architettura è anche studiosa del territorio e dell'identità culturale del suo popolo. Nella cornice dello svolgimento dell’evento culturale è stato possibile anche visitare la mostra dell'artista Irene Sitibondo dal titolo: “Le donne innamorate”, artista eclettica, predilige immagini femminili di cui coglie le sfumature sentimentali ed interiori con tecnica realistica e narrativa. Irene Sitibondo espone sin dal 1976 in mostre personali e collettive raccogliendo numerosi consensi da parte di critici d'arte e giornalisti del settore. Gli interventi, poi,  sono stati intervallati dalle note dei Versud, gruppo etnofolk formatosi a Lazzaro nel 2012, che hanno proposto vecchi brani della tradizione e della cultura popolare ed etnica filtrandoli attraverso linguaggi e stili musicali innovativi.